Persepolis

Tutti nella vita hanno dei ricordi ben precisi nella testa, non importa quanto vecchi o lontani siano, non importa di cosa trattano o di chi parlano. Ci sono. Ricordiamo quel momento preciso in cui abbiamo pianto alle elementari o quella volta che, al nono compleanno della nostra compagna di danza classica, abbiamo mangiato la fantastica torta al cioccolato cucinata da sua zia. Torte così non ne fanno più, diciamo ancora oggi rimembrando quella dolce fetta. 

Ecco, tra queste immagini io ne ho una che ricorderò per sempre: una bambina che mi racconta della propria amata nonna, solita ogni mattina raccogliere dei fiori di gelsomino per tenerli dentro alle coppe del reggiseno. Alla sera poi, quando la nonna si spogliava, una pioggia di gelsomini scendeva dal suo seno lasciando nell’aria e sulla pelle quell’inconfondibile profumo. Lo farò anche io quando sarò grande, pensavo. Ahimè, ancora non l’ho mai fatto, così come non ho mai provato a tenere per dieci minuti ciascun seno all’interno di una bacinella con acqua e ghiaccio. Anche questo me lo raccontò quella bambina, era il consiglio che sua nonna le diede per arrivare con dei bei seni sodi a 70 anni.

In verità, se proprio devo essere sincera, la bambina non raccontò solo a me questa storia, ma a milioni di persone. E continua a farlo anche oggi, nonostante quella bambina sia morta. Il mio ricordo non è altro che una scena del film Persepolis, ispirato all’omonimo fumetto scritto da Marjane Satrapi, che poi non è altro che la bambina che mi raccontò la storia della nonna, dei gelsomini e dei seni nell’acqua ghiacciata.

 

Persepolis è un racconto autobiografico che narra i primi anni di vita di Marjane, una giovane iraniana appartenente a una famiglia di progressisti. Dopo l’infanzia a Teheran, Marjane si trasferisce da sola in Europa, a Vienna, per studiare e, contemporaneamente, sfuggire al regime dittatoriale degli ayatollah. Marjane però non riesce a sentirsi a casa né quando si trova a Vienna né quando è, di fatto, a casa, a Teheran: ha delle idee troppo rivoluzionarie per l’Iran ma troppo conservatrici per l’Europa. Seppur dopo una serie di difficoltà ad ambientarsi, quando Marjane torna in oriente non può non guardare con occhio critico le abitudini, gli usi e i costumi (letteralmente) della propria terra madre. E, infatti, lei stessa viene mal giudicata da quelle che una volta erano sue amiche.

Hai già fatto l’amore?

Sì.

E com’è stato?

Dipende con chi.

Sei stata con più di un uomo!?

Ammirazione e invidia sono figlie della stessa madre, è il padre ad essere diverso.

Però Marjane non riesce nemmeno a tenersi zitta quando in Europa qualcuno parla dell'Iran e del suo popolo  come una comunità abusata, repressa e culturalmente retrograda.


Più che un conflitto tra culture, quello che narra Persepolis è il conflitto interno di una ragazza alla ricerca del posto giusto. Una situazione comune soprattutto tra i giovani ventenni, con però la sola differenza che in questo caso non si parla del dualismo tra il proprio paesino di campagna e l’universitaria Trieste, Padova, Bologna o Roma: si tratta del divario tra l’oriente e l’occidente dei primi anni ‘90. 

Persepolis ci insegna, dopo una breve introduzione sulla storia politica dell'Iran, che essere combattuti tra due fuochi è normale e che vedere il bello e il brutto della stessa medaglia è giusto.

Satrapi racconta una storia: la propria. E lo fa con uno stile, un modo, una verve che non può essere di nessun altro.


Il 4 giugno 2026 Marjane Satrapi muore a Parigi, lì dove aveva scelto di vivere con il suo più grande amore: Mattias Ripa. Si dice sia morta di crepacuore, per l’ingestibile dolore causatole dalla scomparsa del marito avvenuta proprio un anno prima, nel 2025. A soli 56 anni Satrapi ci lascia con un'eredità da tenere stretta, fatta di fumetti (di cui sapeva poco e niente prima di scrivere il suo) e di battaglie contro regimi, oppressori ma, soprattutto, contro i radicali. Contro quelli che non riescono a vedere l'altra faccia della luna e che non vogliono nemmeno immaginarla, perché credono non esista.


Persepolis fumetto, Marjane Satrapi (2000)

Persepolis film, Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (2007)




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