Perché le donne fingono l'orgasmo?
Secondo molti sessuologi non si tratta tanto della competenza del partner, quanto dello stato mentale in cui in quel momento ci si trova. Ciò significa che se una donna si convince che non verrà, non verrà. Non dipende dalla bravura dell’uomo che la stimola (o meglio, dipende anche da quello ma con un po’ di esercizio si impara facilmente), dipende dalla testa, dal pensiero. A questo punto so già cosa direte: se la responsabilità è nostra, è un problema che dobbiamo risolvere da sole. Sì e no.
In qualsiasi rapporto sessuale è fondamentale concentrarsi sul qui e ora, non essere distratti, non pensare ma lasciarsi trasportare dall’atto e dall’altro. Se però l’altro non ci trasporta (perché non lo sa fare, perché non ci piace così tanto, perché non gli piacciamo così tanto, perché pratica un comune e stucchevole missionario), ecco che per noi donne, soprattutto ma non solamente, diventa difficile.
Non sarebbe meglio parlare apertamente con il proprio partner e spiegargli per filo e per segno come deve toccarci? Sì, sarebbe meglio, ma non è così semplice.
C’è chi si sente ferito nell’orgoglio, c’è chi si mette a piangere e chi ci domanda con un ghigno fastidioso Perché, non ti basta lui? indicandosi il pene; e per l’appunto: no, non ci basta. L’orgasmo tramite sola penetrazione è una leggenda che poche hanno l’occasione di provare. Per tutte le altre è necessario essere stimolate come un disco da un dj. Un po’ più veloce, un po’ più lento. Dipende dalla melodia.
C’è da dire poi che spiegarlo a tutti, ogni volta, è faticoso. Per non parlare dell’atmosfera, che va a scemare. Sì lì così, continua. No, un po’ più in basso. Ora più in alto, torna dov’eri prima. Leggermente a destra, no sinistra…Credo che dare indicazioni per l’atterraggio aereo sia più facile. E allora fingiamo un po’ di spasmi, qualche sospiro più profondo, stringiamo le lenzuola e il gioco è fatto. Sipario. Lui è soddisfatto e non fa domande. Noi aspettiamo di arrivare a casa per terminare l’opera iniziata. Ma capite che non si può continuare all’infinito. Per noi, per lui. Per la coppia.
Ma allora perché le donne continuano a fingere gli orgasmi?
Uno dei motivi più comuni per cui fingiamo di provare piacere durante un rapporto è per mettere fine al rapporto stesso. Per fortuna abbiamo superato la fase in cui la fine dell’atto coincide con l’orgasmo maschile: ora il sesso dev’essere completo per entrambi. Ripeto, per fortuna, ci chiedono e ci domandano a che punto siamo, ci includono, siamo in due, ci siamo entrambi. Sulla carta tutto bene, ma sulla pratica siamo ancora un po’ troppo lontani. Una donna capisce subito quando un uomo è a conoscenza o meno di certe pratiche per farla godere: ecco che il sesso può diventare, nel secondo caso, una terribile punizione. Se a lungo andare gli uomini si stancano, le donne possono iniziare a provare del vero e proprio dolore. E allora fingere l’orgasmo diventa una via d’uscita semplice ed efficace quando ci troviamo a letto con qualcuno che -lo notiamo- non ha studiato abbastanza.
Un altro motivo per cui le donne simulano il piacere è perché temono che il partner, vedendole insoddisfatte, provi dei sentimenti negativi nei confronti di se stesso. Si reputi rifiutato e inadatto, incapace. Si paragoni agli altri, finendo per considerarsi inferiore e meno virile. Non volendo minare l’autostima maschile decidiamo, da brave crocerossine, di limitare il nostro piacere per preservare i sentimenti altrui.
Si rischia grosso però: inizieremo pian piano a provare inconsciamente risentimento nei suoi confronti; come quando hai pianto e cerchi di nasconderlo, ma lasci apposta quella sbavatura di mascara in modo tale che, anche un occhio meno esperto, possa intuire che qualche lacrima l’hai versata. Se però l’altro non se ne accorge, allora è un disastro. Non mi conosci, Non mi guardi, Se non ti dico le cose esplicitamente non mi capisci. Allo stesso modo cercheremo di non farti notare che il sesso non ci soddisfa, ma pretenderemo ugualmente che tu, in un modo o nell’altro, te ne accorga. E di nuovo: sarebbe meglio parlarne apertamente, è vero, ma anche quando troviamo il coraggio non tutti i pericoli sono scampati. Ho letto testimonianze di donne che raccontano che il proprio partner, sentendosi dire dalla sua lei che il sesso non la soddisfa, la accusi di essere frigida. In altri casi alcune donne, dopo aver proposto delle tecniche di stimolazione diverse, sono state tacciate di troppa perversione. Vedete com’è facile passare da un estremo all’altro, ed è proprio questa l’assurdità. Per citare il libro Women On Porn, che consiglio a chiunque sia interessato a temi di questo tipo (e che ho recensito qui Women On Porn):
Nel ventesimo secolo questo era il significato della parola frigidità: la diagnosi trovata dagli uomini per le donne che loro stessi non riuscivano a soddisfare, o meglio, la diagnosi offerta dagli uomini alle donne che non riuscivano a essere soddisfatte.
(traduzione)
La cosa importante da notare è che il fallimento non solo riguarda le donne, ma appartiene a loro. Parafrasando: se durante un rapporto non godiamo è un problema nostro, è colpa nostra. Siamo noi a non essere normali, o abbastanza femminili. Questo ci è stato insegnato. Siamo noi ad aver perso, il partner non ha colpe o responsabilità. Figlie di una storia che considera il sesso normalità per l’uomo e assurdità per la donna, siamo giustificate a farlo solo per riprodurci (ed è necessario solo per l’uomo raggiungere l’orgasmo); addirittura qualcuna è riuscita a rimanere incinta senza la penetrazione, e noi la preghiamo e la veneriamo. Come spiega la dottoressa Fiona Vera-Gray, durante gli anni quaranta del Novecento l’80% delle donne era considerata frigida e a spiegazione di questa sindrome convivevano due motivazioni opposte tra loro: la frigidità era una malattia clinica da trattare e guarire con terapie fisiche e psichiche. D’altro canto però, essere frigide non era un vero e proprio problema, ma piuttosto una situazione corretta per donne corrette. Era giusto che la brava moglie non provasse alcun desiderio sessuale e che rifiutasse qualsiasi proposta indecente. Insomma, essere frigide era un problema solo quando il partner aveva voglia di fare sesso, altrimenti andava più che bene. Che queste motivazioni servissero più a rassicurare gli uomini che a dare delle spiegazioni concrete mi sembra ovvio.
Ecco che allora, piuttosto che sentirsi dare della perversa o della frigida, ci convinciamo che quello che proviamo è piacere, anche quando dentro di noi permane una voce che suggerisce: No, non dovrebbe essere così.
Lo facciamo per tagliare corto, per pietà altrui, per difesa propria.
Anche se ci reputiamo bravissime a fingere un orgasmo (non che sia così difficile visto che molti un orgasmo vero non l’hanno mai visto), la voce riguardo questo teatrino che molte di noi mettono in scena si è sparsa così tanto da far sorgere il dubbio a molti uomini. Se cercate su google “orgasmo femminile” vi usciranno una serie di domande frequenti, del tipo Come capire se una donna mente a letto, Come capire se una donna finge, Come capire se una donna è venuta davvero. Insomma, delle ricerche sono state fatte, ma forse sarebbe stato meglio consultare direttamente la fonte.
Quanto a voi, o meglio a noi: io consiglio di non fingere mai. Fategli capire che ha fallito, è più divertente. Scherzi a parte, il consiglio rimane sempre uno soltanto: diteglielo. E se lui la prende male allora non è quello giusto, d’altronde stareste mai con chi non vi fa godere a letto? O forse nel 2026 il sesso non è più così importante per una relazione; ma questo è un altro discorso.
Bibliografia
Women On Porn, Vera-Gray Fiona (2024)

hai spiegazzato
RispondiEliminaGrazie <333
EliminaAPPLAUSI
RispondiEliminaGrazie mille Isa <3 Un bacio
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