L'urgenza di scattare istantanee

Instagram si è aggiornato e ora c'è una nuova funzione disponibile a cui nessuno sembra essere in grado di resistere: le istantanee. Ma perché ci piacciono così tanto?


Uno dei motivi per cui l’istantanea appare così attraente è perché ci offre la possibilità di dimostrare agli altri che siamo belli “al naturale”. Click, invio. Non ci sono mezzi termini, non ci sono filtri e soprattutto non c’è il tempo per decidere se siamo venuti bene o no: dal momento in cui scatti la foto è già postata e qualcuno potrebbe averla vista. E dopo che anche solo un amico pubblica un’istantanea, in cui sicuramente non è perfetto (ma non fa nemmeno schifo), inizia la gara al miglior “scatto rubato”, che poi così rubato non è. Ci piace perché regala quell’ormai vecchia e lontana sensazione di naturalezza e spontaneità, quando il selfie si scattava direttamente su ig e lo si pubblicava subito, al massimo dopo aver impostato il filtro “Mayfair”. Ci dona, appunto, l'istantaneità del post, quella caratteristica che con gli anni, tra feed costruiti a tavolino e storie programmate, si è andata a perdere. All'epoca la parte più ardua era scegliere una descrizione adatta alla foto mentre ora, con le istantanee, ci hanno tolto pure quello. Ed è proprio qui che si vedono le reali intenzioni di questo aggiornamento: non potendo scrivere è necessario che la foto sia esplicativa. Ahimè, spesso, rischia solo di essere decontestualizzata e fine a sé stessa. Non c’è più l’idea originale dei social Pubblica e racconta ai tuoi amici. L’idea, al contrario, è Fai vedere che ci sei, che sei dentro. Fai vedere. Non importa cosa, non importa a chi. Fai vedere. Eppure, al giorno d’oggi, il solo pensiero di dover condividere senza poter utilizzare filtri, Photoshop o perlomeno riguardare la foto sembra un incubo. 


E allora perché Instagram ha creduto nell'aggiornamento?

Semplice: perché sapeva che non avremmo resistito. Ormai postare è diventato un bisogno, un impulso. Dobbiamo mostrare che siamo interessanti, che stiamo facendo qualcosa. Insomma, dobbiamo mostrare che ci siamo, che siamo vivi. Altrimenti, qualcuno potrebbe pensare il contrario. E per adempiere a questo onere rispondiamo con le istantanee. 


Ormai siamo arrivati a un punto in cui qualsiasi cosa ci propone ig, noi lo proviamo e lo usiamo: non ci chiediamo più perché postiamo, al contrario ci domandiamo perché c’è chi non lo fa. Questo bias, già nato anni fa con le storie, continua sempre più imperterrito, e il recente aggiornamento non fa altro che ingigantirlo. 


Le istantanee ci piacciono anche perché appaiono meno serie delle storie: tu puoi visualizzarle una volta soltanto, lui non vede che l’hai vista. Ma se non posso accertarmi riguardo i visualizzatori, ha ancora senso postare? E poi: se scoprissimo che nessuno guarda le nostre istantanee, continueremmo a postarle lo stesso? 

Io credo di sì. Ormai siamo così inseriti nel concetto di condivisione che non è più importante lo spettatore, basta l’artista. Forse stiamo davvero ritornando all’era digitale primitiva, quando si condivideva per il gusto di farlo e non per mostrare agli altri. O forse siamo solo degli egocentrici vaganti che pubblicano in cerca di un faro. Chissà.

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